Skip to main content

Una parte della tua pipeline sta sparendo. Non perché il prodotto sia sbagliato, non perché il sito converta male.

Sparisce prima: quando il buyer chiede a ChatGPT, Claude o Gemini "cosa scegliere" — e nel testo della risposta non ci sei. La GEO Funnel Map è il framework per capire esattamente dove questo accade e cosa fare per correggerlo.

Se faccio già SEO, perché dovrei preoccuparmi della GEO?

La SEO ottimizza la tua presenza sui motori di ricerca — intercetta chi cerca attivamente. La GEO governa quello che succede quando il buyer non cerca su Google, ma chiede direttamente a un'AI di fare la shortlist al posto suo. Sono due momenti diversi del buyer journey, con logiche diverse.

Il problema concreto: puoi avere un sito ben posizionato e, allo stesso tempo, essere invisibile quando un CMO chiede a Claude "quali tool uso per misurare la brand visibility nelle AI".

Nessun alert ti avvisa.

La pipeline si restringe in silenzio.

Ragionare per stadi di funnel — awareness, shortlist, vendor selection — è il modo per smettere di scoprirlo tardi.

I KPI da monitorare per ogni stadio del funnel

Per ogni stadio, non basta sapere se ci sei: conta come vieni descritto e contro chi. I KPI che contano sono quattro:

AI Brand Visibility Score (0–100, per brand / query / modello),

share of voice (quanto spazio occupi rispetto ai competitor),

sentiment (positivo / neutro / negativo) e missing mentions (le volte in cui i competitor compaiono e tu no).

Le missing mentions sono il KPI più sottovalutato — ogni occorrenza è un deal in cui non sei nemmeno in gara.

Awareness: se non ci sei qui, insegui la narrativa degli altri

L'utente non sta ancora scegliendo: sta capendo il problema.

Query tipiche: "cos'è Generative Engine Optimization", "come misurare la visibilità del brand su ChatGPT", "differenza tra SEO e GEO per un SaaS".

Se in questo stadio non compari, qualcun altro sta definendo le categorie, i criteri e il linguaggio con cui il tuo mercato pensa al problema. Recuperare terreno dopo è più costoso.

Shortlist: è qui che si decide chi entra nel deal

L'utente chiede opzioni.

"Migliori piattaforme per monitorare le menzioni del brand nelle AI", "strumenti per AI visibility e benchmark competitor", "alternative a [competitor]".

In questo stadio il numero che conta è uno: quante volte i competitor compaiono nelle risposte e tu no. Ogni occorrenza è un deal in cui non sei nemmeno in gara.

Vendor selection: una menzione sbagliata fa più danni di un'assenza

Il buyer sta valutando.

Chiede criteri, casi d'uso, requisiti, GDPR.

Qui non basta esserci: conta come vieni descritto.

"Tool" invece di "piattaforma GEO B2B". "Adatto solo a enterprise" quando sei mid-market. "Consulenza" quando sei SaaS.

Il framing sbagliato nelle risposte AI significa che il buyer che arriva con un'idea distorta del tuo prodotto è una conversazione commerciale che parte già male.

Diagnosi rapida: le query giuste da testare

Il punto di partenza non sei tu: è il tuo buyer. Le query che contano sono quelle che un CMO, un responsabile marketing o un IT manager farebbero realmente ad un'AI — non i termini tecnici con cui descrivi il tuo prodotto internamente.

Ragiona per intento: cosa sta cercando di capire quella persona in quel momento? Chi sta ancora inquadrando il problema userà query di definizione e contesto. Chi sta valutando opzioni cercherà comparativi e alternative. Chi sta per decidere chiederà criteri, casi d'uso, requisiti tecnici, GDPR.

Brandplane ricava automaticamente le query più rilevanti a partire dall'analisi delle buyer persona del tuo brand — così parti da una baseline reale, non da ipotesi.

Non esistono scorciatoie per farsi citare dai motori AI

Con Brandplane puoi misurare l'AI Brand Visibility Score, creare una Strategy Playbook e utilizzare  il Writing Studio integrato come guida nella creazione di contenuti GEO-first.

Se vuoi capire dove sei oggi  e cosa devi fare per farti citare dalle AI, prenota una demo.

Domande frequenti

Cos'è una GEO Funnel Map?

È un framework che collega le query fatte su ChatGPT, Claude o Gemini ai tre stadi del funnel B2B — awareness, shortlist, vendor selection — per capire dove il tuo brand sparisce rispetto ai competitor. Non è uno strumento che gira da solo: è un modo strutturato di leggere un problema che molte aziende stanno ignorando.

Come capisco se le AI mi stanno facendo perdere deal?

Quando su query di shortlist o vendor selection i competitor compaiono in modo sistematico e tu no — o compari con un framing sbagliato. Se il pattern si ripete su più prompt e su più settimane, non è sfortuna: è un problema di canale che si traduce in pipeline persa.

Come iniziare a fare un'analisi GEO concreta?

Inizia con 5 query "deal-critical" di shortlist o vendor selection. Misuri la baseline, vedi chi ti sta sostituendo nelle risposte e intervieni lì. Scalare l'awareness prima di aver sistemato questi buchi è uno spreco — i deal si perdono a shortlist, non ad awareness.

Copywriter scrive articoli ottimizzati per aumentare citazioni nei motori AI generativi